“Non abbiamo alcuna possibilità di farci pubblicità basandoci sulle funzionalità,sui benefici,sulla RAM, sui grafici e sui confronti. L’unica possibilità di comunicare che abbiamo passa attraverso un’emozione”.

Con queste parole Steve Jobs, oramai 10 anni fa ,parlava della necessità di ripensare alle logiche della comunicazione tradizionale pronosticando un futuro denso di contenuti emozionali. Le profetiche parole del fondatore di Apple hanno ancora più significato oggi, in un mondo nel quale il brand è anzitutto un contenitore di valori in cui gli individui possano riconoscersi. Abbiamo già parlato di come per un’azienda,sia essa di grandi o piccole dimensioni,il video sia divenuto strumento strategico per il perseguimento dei propri obiettivi e vogliamo concentrarci oggi su una componente fondamentale di esso: lo storytelling.

Il concetto di storytelling ha origini molto antiche,ed evoca immagini di persone riunite intorno ad un focolare,di narrazione di storie e saperi che coinvolgono in modo attivo ed emozionale l’ascoltatore. Da qualche anno a questa parte l’arte dello storytelling è entrata a pieno titolo tra gli strumenti di comunicazione aziendale,divenendo tecnica narrativa che attraverso immagini,parole,pensieri ed emozioni,permette all’azienda di raccontare se stessa. L’obiettivo è quello di informare il pubblico circa i propri valori,prodotti e attività senza essere banali,annoiare o risultare petulanti. Facile a dirsi, ma complesso da farsi. Fare storytelling non significa semplicemente “raccontare una favoletta”, ma organizzare i contenuti in un sistema coerente, che sia retto da una struttura narrativa dotata di significato,con l’obiettivo di informare,emozionare e incuriosire il pubblico,comunicando strategicamente contenuti creati su misura. Lo storytelling è marketing allo stato puro,una vera e propria scienza già molto evoluta all’estero che cerca un legame psico-emotivo con il consumatore di riferimento. Si tratta di un sistema complesso,volto al raggiungimento dello scopo ultimo dell’azienda:vendere il proprio prodotto/servizio. Se l’utente è stato realmente conquistato dal contenuto emozionale, creerà un legame tra sensazione provata e brand rappresentato,divenendo più incline all’atto d’acquisto. I brand che hanno individuato l’importanza della narrazione e deciso di utilizzarla a proprio favore,hanno dato vita a meccanismi di corporate storytelling che passano soprattutto attraverso la comunicazione video. Il filmato è infatti lo strumento che meglio consente la creazione di messaggi narrativi costruiti su una precisa idea di comunicazione:immagini,testi,musiche ed animazioni sono in grado di dare vita ad un contenuto che arrivi direttamente al cuore dell’utente. Le potenzialità del formato video sono ancora maggiori se pensate in relazione alla capacità di diffusione del messaggio che i social media,il sito web e la rete consentono al giorno d’oggi. Non sono più solo le grandi aziende ad avere qualcosa da raccontare,ma anche le aziende di medie e piccole dimensioni possono sfruttare a loro favore l’unicità e l’artigianalità dei propri prodotti per creare un contenuto video ricco di valori e tradizioni. Anche le PMI possono quindi emergere nel marasma dei messaggi che inondano la rete, affidandosi ad un racconto evocativo e coinvolgente,che vada ben oltre il semplice elenco di plus del prodotto.

Allo scopo di generare un racconto coerente sarà dunque necessario pensare attentamente a cosa si vuole comunicare, anche in base alla tipologia di pubblico che si desidera raggiungere.
In conclusione,scegliere di rappresentare se stessi con un contenuto video emozionale è un primo passo verso una comunicazione “evoluta” in grado di rispondere sempre meglio alle esigenze del consumatore, aumentare la notorietà del marchio e comunicare la vision aziendale in modo efficace e unico.
Il nostro consiglio è quindi fare della vostra storia un punto di forza: qualsiasi realtà, pur piccola che sia, può utilizzare lo storytelling per coinvolgere i propri consumatori e ritagliarsi un piccolo spazio nel loro cuore e nella loro mente.

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