Non è una notizia eclatante il fatto che in Italia negli ultimi anni si sia registrata una rapida crescita dell’utilizzo degli smartphone, e un conseguente mutamento delle forme di comunicazione tradizionali.
Tuttavia, mentre l’utilizzo del digital per motivi “social” e quindi ludici, è stato ormai sdoganato tra la popolazione italiana, l’adozione di internet per moltissime altre attività, tra cui l’eCommerce, deve ancora raggiungere un livello simile, il che suggerisce che c’è ancora spazio per un ampio margine di crescita.

Dati provenienti da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi rivela che in Lombardia e in Italia nel 2018 l’eCommerce cresce del 9% rispetto al 2017, raggiungendo quota 3.142 imprese attive in regione e 17.432 nel Paese.
Quasi un’impresa su quatto tra chi si occupa di vendita su internet è giovane (24%) e circa il 10% è in mano a imprenditori nati all’estero. Le imprese del commercio online danno lavoro a 26 mila addetti concentrati in Lombardia (23%), Lazio e Umbria (10% ciascuna).

Secondo una ricerca di Casaleggio Associati l’Italia ha registrato una diffusione dell’online pari all’89,9% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con 43 milioni di italiani che dichiarano di poter accedere a Internet da location fisse (73,8%) o da mobile (78,4%). Questo dato è in crescita del 3,5% rispetto allo scorso anno. 
Il mercato e-commerce B2C in Italia ha generato un fatturato di 35,1 miliardi di euro nel 2017, crescendo complessivamente dell’11% rispetto al 2016. Il fatturato e-commerce registra risultati positivi in tutti settori e la crescita complessiva è in linea con quella dell’anno precedente.

Un fattore che può ostacolare la crescita del commercio elettronico è rappresentato dalla maggior fiducia che la popolazione riserva per i pagamenti in contanti, percepita come metodo più sicuro contro la clonazione dei dati personali delle carte di credito.
Come soluzione molte delle principali banche italiane stanno ora emettendo carte prepagate che  vengono utilizzate come mezzo sicuro per effettuare acquisti online.

Il futuro dell’eCommerce è incerto, ma alcuni fattori possono facilmente essere previsti: i tempi di consegna diminuiranno, il servizio clienti migliorerà sempre di più e la selezione dei prodotti diventerà sempre più grande.

Il settore farmaceutico e sanitario sta registrando una grande quantità di investimenti nella promozione digitale, così come il settore alimentare con una crescita del 43% delle vendite online.

Anche la vendita al dettaglio online sta iniziando a prosperare. Essendo un settore dominato da giganti internazionali come Amazon, il commercio transoceanico è ben consolidato in Italia con circa un quarto delle vendite online avvenute tramite siti e marketplace stranieri. In questi anni si sono tuttavia fatti strada concorrenti nazionali, come il sito di eCommerce ePrice, offrendo uno spazio d’acquisto alternativo tutto italiano.
Lo scorso anno 1,79 miliardi di persone nel mondo hanno effettuato un acquisto online generando un fatturato di 2.290 miliardi di dollari. Entro il 2019 si prevede che l’e-commerce market cinese raddoppierà e per il 2021 che il fatturato e-commerce mondiale raggiungerà i 4.479 miliardi di dollari.

L’influenza dello smartphone sugli utenti in termini di e-commerce è sempre più massiccia, in quanto aumentano i clienti multichannel che navigano da device a device prima di scegliere cosa acquistare. Il commercio via mobile rappresenta infatti un’area ormai consolidata: si prevede che nei prossimi anni l’Italia sarà il mercato di vendite via mobile in più rapida crescita tra le nazioni europee sviluppate.

L’acquisto tramite mobile è potenziato dallo sviluppo di applicazioni ad hoc che facilitano le transizioni. 
Allo stesso tempo, le tecnologie cambiano e migliorano in continuazione, grazie alla forte spinta competitiva del settore (dopo tutto, un altro rivenditore è a portata di clic).

Il prossimo passo per l’e-commerce sarà l’applicazione di sistemi di intelligenza artificiale (AI), con algoritmi evolutivi progettati per trovare l’equilibrio assoluto. In ogni caso, è pur sempre matematica, sia che si tratti di ottimizzare il processo di vendita o di scegliere il design di conversione statisticamente più elevato per il tuo sito web. Sviluppando sistemi che utilizzano questi algoritmi, progettati per testare in modo efficace, ottimizzare e ripetere su loop, l’ecommerce si evolverà in un livello ancora più sofisticato di pari passo in base a come questa tecnologia migliora.
Il risultato per chi gestisce le attività di e-commerce è di abbracciare questi processi non appena possibile.

Secondo una ricerca di Casaleggio Associati, riguardo quanto accadrà nei prossimi 10 anni all’interno delle aziende italiane, si prevede che oltre a desktop e mobile, si affermeranno le interfacce vocali (es. Siri, Cortana, Alexa, Google Assistant, etc.) e gli assistenti tramite oggetti di intelligenza artificiale (es. Echo di Amazon, Home di Google). Non dimentichiamoci poi degli acquisti automatizzati in funzione degli oggetti che ci circondano (es. frigo, lavatrice, etc.).

Una maggiore personalizzazione e una migliore esperienza del cliente saranno i punti di forza per le imprese di e-commerce in futuro, poiché diventerà sempre più difficile proteggere i clienti da un contesto di concorrenza in continua crescita. I clienti finiranno per affollarsi intorno a chi offrirà un’esperienza il più vicino possibile a quella di un negozio fisico e, proprio per questo, i principali rivenditori di eCommerce stanno già cercando di rendere le cose più personali e più tangibili.